HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO – J. K. ROWLING (RECENSIONE)

Ricordatevi di Cedric. Quando e se per voi dovesse venire il momento di scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile, ricordate cos’è accaduto a un ragazzo che era buono, e gentile, e coraggioso, per aver attraversato il cammino di Voldemort. Ricordatevi di Cedric Diggory”.

Dopo una breve pausa in cui ho fermato la saga e mi sono dedicato ad altri libri rieccomi con Harry Potter e complice la riproposizione televisiva dei suoi film non vedo momento migliore per parlarvi del mio preferito: Harry Potter e il Calice di Fuoco. Siamo al quarto anno ed è giunto il tempo per la Rowling di far progredire la sua serie insieme alla crescita dei lettori, dopo aver fatto apparire Lord Voldemort attraverso l’horcrux nel diario di Tom Riddle e dopo averlo visto impossessarsi del professor Quirinius Quirrell, finalmente l’autrice ci svela i suoi piani e come intende far ritornare in vita il Signore Oscuro riproponendo così l’eterna lotta fra il bene e il male; una lotta che vedrà l’evolversi delle emozioni umane con chi, come il ministro della magia Cornelius Fudge, negherà in tutti i modi la verità perché gli farebbe troppo male doverla accettare, chi si schiererà continuamente con chi reputa il più forte, Lucius Malfoy parlo di te, chi scapperà dalla paura dopo essersi mostrato per anni falsamente invincibile, Igor Karkaroff, chi per amore continuerà a fare il doppio gioco e chi invece dovrà mostrare dopo lungo tempo la sua vera forza. La Rowling è pronta ad alzare la posta e questo libro porta l’universo di Harry Potter verso nuove vette e verso quell’aurea leggendaria che negli anni è riuscita a crearsi.

Trama

Due avvenimenti grandiosi si terranno quest’anno: la coppa del mondo di Quidditch dove la Bulgaria del talento di Viktor Krum sfiderà l’Irlanda nella finale, e alla scuola di Hogwarts, dopo cent’anni dall’ultima edizione, verrà riproposto il “Torneo Tremaghi”. Intanto a Little Hangleton ci sono stati degli strani omicidi e ora a casa Riddle un uomo insieme ad un enorme serpente stanno aspettando una visita, finalmente il momento tanto atteso sembra essere giunto, il più fedele Mangiamorte è stato liberato dalla maledizione Imperius e quest’ultimo non vede l’ora di poter ricambiare la sua libertà e di restituirla anche al suo padrone. Il marchio nero è finalmente pronto a fare il suo ritorno nel cielo di tutto il mondo magico.

Perché l’ho letto

È il capolavoro della Rowling, il più bel libro di tutta la saga a mio modo di vedere, con una trama avvincente e con l’introduzione di nuovi personaggi che entreranno subito nel cuore del lettore. L’ho letto per continuare la serie di Harry Potter.

Perché lo consiglio

Va consigliato senza sé e senza ma, per chiunque voglia leggere un libro ed entrare in un mondo fantasy il “Calice di Fuoco” è un’eccellente passaporta. È un libro più serio e impegnativo rispetto ai tre precedenti e dà inizio alla fase di transizione che porterà al climax finale; si inscena il ritorno di Lord Voldemort e quindi nella storia generale ha un peso specifico non da poco. Anche però prendendolo come storia autoconclusiva quella del Torneo Tremaghi è la più avvincente quindi nel caso vogliate, non si sa per quale motivo, prendere uno solo dei libri di Harry Potter il mio consiglio non può che andare verso questo.

Luigi Romano

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