SORRISO VULCANICO CON DELITTO

(Recensione di “Il sorriso del vulcano” di Serenella Adamo) a cura di Ciro Di Bello

“Se non altro quel B&B si era rivelato una piacevole sorpresa, così come la proprietaria. Aveva dato una prima occhiata in giro e gli era sembrato che fosse proprio come aveva pensato; l’indomani con calma avrebbe approfondito”

Estate, tempo di viaggi, tempo di riflessioni, tempo anche di irrefrenabili corse. In un contesto simile finalmente sono riuscito a trovare un piccolo spazio per recensire questo libro che ho finito di leggere verso la metà di luglio. Si tratta di un testo che ho scoperto alla fiera “Napoli Città Libro”. Si tratta di un giallo ambientato nella mia città, precisamente in dei luoghi a cui sono affezionato come ad esempio il Lago d’Averno e il Parco Virgiliano di Piedigrotta. Ovviamente sono tutti questi elementi che mi hanno incuriosito e mi hanno indotto a leggerlo, anche se confesso che si è rivelata una lettura interessante ma al contempo molto più impegnativa di quanto mi aspettassi.

Di cosa parla il libro

Nina Baldari è una psicologa che come secondo lavoro gestisce bed and breakfast nella zona di Santa Lucia, in pieno centro a Napoli. Una sera, nella sua struttura ricettiva si presenta un ospite alquanto insolito, un mercante di opere d’arte svizzero alla ricerca di un importante reperto archeologico legato a Virgilio. Il giorno dopo tale mercante viene ritrovato misteriosamente morto sulle rive del Lago d’Averno. Inizia così un’indagine condotta dal commissario Teo Morra che coinvolgerà interamente Nina, e che la farà innamorare di quest’ultimo data la loro passione comune per l’antico e per l’ignoto. Tale indagine si concentrerà particolarmente su due elementi particolari che rappresenteranno le leitmotiv di essa, ovvero una coppia di alzatine di porcellana di Capodimonte e un libro antico sottratto alla Biblioteca Nazionale. Di conseguenza la trama del libro abbraccerà anche un’altra misteriosa questione ovvero il vero luogo in cui è sepolto il poeta Virgilio.

Considerazioni personali

Se dicessi che è un libro che non ho gradito mentirei, ma non nascondo diverse difficoltà che ho riscontrato durante la lettura. In parecchi punti l’autrice si è troppo soffermata sulle descrizioni facendomi perdere in più di un’occasione il filo del discorso, soprattutto in quei punti in cui la trama si collegava a dei fatti storici antichi legati alla biografia di Virgilio. In fondo però penso che questa sia altrettanto una conseguenza della storia che ha voluto creare l’autrice, dato che, entrando nel merito di fatti e luoghi legati a Napoli, appartenenti alla storia di Napoli e ambientati in due archi temporali della storia di Napoli (la Napoli dei nostri giorni e la Napoli all’epoca di Virgilio), qualche dettaglio in più sembra quasi d’obbligo. In alcuni punti il libro mi è sembrato molto romanzato in quanto l’autrice ha “strappato” un po’ la cronaca di un omicidio con quella di una sorta di storia di amore tra la protagonista e il commissario. È un libro che richiede attenzione, bisogna cercare di evitare di perdere la concentrazione, e non rimandare troppo la lettura tra un capitolo e l’altro altrimenti si perde il filo, per il resto però mi ha accattivato molto, ed è per questo che reputo sia giusto considerarlo oltre la sufficienza.

C.D.B.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora