L’ENIGMA DI UN DANTE INEDITO LONTANO DALL’IMMAGINARIO COMUNE

(Recensione di Dante Enigma di Matteo Strukul)

“Ma è proprio nella fantasia che trovo la pace per poter affrontare i miei giorni. Nella fantasia e nell’amore, che è l’unica forza a darmi la voglia di continuare

In occasione dell’anno di Dante che stiamo ancora vivendo ne approfitto di parlarvi di questo libro che finii di leggere qualche mese fa. Quando seppi che Matteo Strukul stava per pubblicare un libro su Dante Alighieri non potevo perdermi un’occasione simile, e i fatti mi hanno dato ragione. Sin dai tempi della scuola, quando la mia insegnante di italiano mi parlava appassionatamente di questo importantissimo personaggio della nostra letteratura, stampando nella mia mente persino le date della sua nascita e della sua morte (1265 – 1321) la sua storia non mi è mai stata raccontata in maniera così dettagliata, chiara e avvincente come ha fatto Strukul in questo libro. La trama si muove in un’immagine del tutto inedita del poeta toscano ricca di curiosità e aneddoti legati a un evento traumatico della sua vita che determinò persino la sua stessa produzione letteraria.

Di cosa parla il libro

Come nella maggior parte delle opere di Matteo Strukul anche Dante Enigma si basa su un particolare periodo della storia del personaggio, ovvero quello a ridosso della battaglia di Campaldino. Precisamente i fatti raccontati avvennero tra 1288 e il 1293, intervallo temporale che secondo l’autore segnò da un punto di vista psicologico la vita di Dante Alighieri. Eventi particolari come ad esempio, uno dei tanti, la cattura del conte Ugolino della Gherardesca che fu fatto morire di fame nella Torre dei Gualandi a Pisa, fecero sentire sentire la guelfa Firenze minacciata sempre di più dai sui nemici Ghibellini. Tale episodio portò a tutta una serie di conseguenze che sfociarono poi nella Battaglia di Campaldino la quale segnò i destini delle due città coinvolte e allora avversarie Firenze (guelfa) e Arezzo (ghibellina). A tale battaglia partecipò anche Dante Alighieri nominato primo fenditore dal noto banchiere Vieri de Cerchi.
Il libro si districa tra la storia e la psicologia del poeta toscano. Molti personaggi che parteciparono a tale battaglia sono citati da Dante nella Divina Commedia. Ne è un esempio Corso Donati, politico fiorentino dagli atteggiamenti tirannici, famoso poi per essere diventato il più importante esponente dei Guelfi Neri, o del diretto avversario Buonconte da Montefeltro citato dal poeta nel V canto del Purgatorio. Nel libro ho trovato interessante una supposta amicizia tra Dante Alighieri, Giotto e Guido Cavalcanti, nonché alcune curiosità sull’autore relative alle sue condizioni di salute.

Considerazioni personali

Oramai è assodato che Matteo Strukul è diventato uno dei miei autori preferiti. Questo libro consolida ancora di più questo evento. Come tutti i suoi libri che ho letto finora anche da Dante Enigma ho ricavato parecchie curiosità sul personaggio in questione e sul suo contesto storico. Si tratta di un libro che ci fa andare oltre la sfera letteraria e storica del celebre poeta e scrittore toscano, immergendoci in una sua psicologia che rende ancora più chiara la vita e le opere dell’autore della Divina Commedia. Chi leggerà Dante Enigma di Matteo Strukul avrà modo quasi di interagire con la parte più intima, sensibile e vulnerabile dello scrittore toscano. Questo libro di Matteo Strukul infatti non è la solita celebrazione scolastica di Dante Alighieri bensì la sua umanizzazione. Non è ciò che io personalmente definisco il “dio Dante” scolastico bensì è l'”uomo Dante”, nella sua fragile umanità. È un Dante innamorato di una donna che non può avere (Beatrice), sposato e amato da una donna cui purtroppo non ricambia i sentimenti (Gemma Donati), guerriero ma non tiranno insensibile, e infatti saranno proprio certe scene di guerra che segneranno la sua stabilità psicologica. Il Dante di Matteo Strukul è esattamente una persona come noi, un amico, che parla anche un linguaggio simile al nostro. Egli infatti si rifugia nella poesia per sfuggire alle atrocità della guerra a cui sarà tragico attore attivo. Un libro che consiglio davvero a tutti e che gode della mia massima considerazione data anche la sua struttura semplice e il linguaggio fluido utilizzato dallo scrittore.

C. D. B.

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