I MEDICI

Una dinastia al potere (Recensione)

“E, arrivato a quel punto, Cosimo voleva un’unica cosa: la pace. E mostrare misericordia per i nemici, era un ottimo modo per iniziare a perseguirla”.

Finalmente, dopo diverse peripezie sono riuscito a trovare il tempo per parlarvi di questo bellissimo libro che ho letto e gustato il mese scorso. “I Medici, una dinastia al potere” è il primo di una saga davvero avvincente e intrigante, ideale per chi ha voglia di leggere un libro che gli consente di stare col fiato sospeso fino all’ultima pagina, sullo sfondo di una prospera Firenze rinascimentale arricchita di monumenti, quadri ed opere d’arte sentitamente volute da una delle più importanti famiglie italiane esistite nella storia.

Trama

Il libro parla della storia di Cosimo e Lorenzo (il vecchio) de Medici, i quali ereditarono la delicata guida della loro famiglia e della rispettiva banca gestita da essa, a seguito della morte del padre Giovanni di Bicci de Medici, capostipite di questa importante casata fiorentina.
Ci troviamo nella Firenze del 1429. Mentre sono in corso i lavori per la costruzione della gigantesca cupola della chiesa di Santa Maria del Fiore ad opera di Filippo Brunelleschi, Cosimo de’ Medici e suo fratello Lorenzo piangono la morte di Giovanni, loro rispettivo padre, che ha avuto il merito di rendere i Medici, e la rispettiva omonima banca, una delle più potenti e influenti d’Italia e d’Europa. Siccome Lorenzo ha trovato delle strane bacche scure chiamate “belladonna”, una pianta velenosa, egli crede che il padre sia stato avvelenato. Subito i sospetti ricadono su Rinaldo degli Albizzi, nemico numero uno dei Medici, il quale ne nutre profondo risentimento data la legge sul catasto messa in circolazione da Giovanni, che sembra abbia indebolito diverse famiglie nobili come la sua data l’elevata tassazione verso queste ultime che tale legge ha conseguito. Ne susseguono tutta una serie di attentati (fallimentari) e calunnie contro i due fratelli de Medici, che culmineranno nell’incarcerazione di Cosimo nel 1432. Dopo però una serie di trattative e minacce da parte sia di Contessina, moglie di Cosimo, la quale, sotto esortazione del marito stesso, cercherà di corrompere il gonfaloniere, sia di Lorenzo, che invece cerca di radunare un esercito contro Rinaldo, minacciando la città con la forza, sì converrà all’esilio della famiglia de’ Medici. Cosimo e Lorenzo saranno costretti ad alloggiare a Venezia, mentre la città di Firenze verrà governata da Rinaldo Albizzi e Palla Strozzi, altro esponente di una casata antimedicea e fedele alleato di Albizzi. Tale governo non durerà a lungo, anzi, culminerà in un tentativo di colpo di stato da parte di Rinaldo, il quale, tradito anche da Palla Strozzi, dopo circa un anno dall’esilio dei Medici, subirà la stessa sorte dei suoi acerrimi nemici che nel frattempo, nella Serenissima, hanno vissuto un periodo tutt’altro che tranquillo dato che Laura Ricci e Reinhardt Schwartz (due fedeli servitori di Rinaldo), gli hanno tentato un agguato. Dopo la cacciata di Albizzi da Firenze i fratelli Medici torneranno trionfanti in patria, diventando sempre più potenti e influenti. Qualche anno dopo viene poi finalmente conclusa la cupola di Santa Maria del Fiore, ma durante la cerimonia, Cosimo intravede tra la folla Laura Ricci e intuisce che stava lì per spiarli. Di conseguenza Cosimo capisce che Rinaldo degli Albizzi ancora non si è arreso, anzi, attraverso tutta una serie di stratagemmi sta architettando subdolamente la sua vendetta. Egli infatti si era messo al servizio del duca Filippo Maria Visconti di Milano, con il quale stava tramando un’avanzata militare contro Firenze, al fine di riprendersi il potere con la forza. Cosimo, intuendo i nefasti propositi del suo rivale, riesce a formulare un’alleanza con Venezia e la famiglia Sforza al fine di fermare l’avanzata viscontea. Ne subentrerà una sanguinosa guerra (la battaglia di Anghiari) nella quale l’esercito del duca di Milano verrà sconfitto e Firenze finalmente sarà governata dai Medici.

Perché l’ho letto

Sin da quando andavo a scuola ho avuto sempre un debole per i romanzi e i film storici. Quella dei Medici poi è una delle storie che mi affascina da quando sono nato. Premetto che l’epoca che amo di più in realtà è quella contemporanea, ma ci sono dei “brevi” episodi, nel corso degli altri periodi storici che mi hanno particolarmente preso. Ecco, la storia dei Medici ne rappresenta un esempio. Non nascondo che anche la fiction andata in onda su Rai1 dal 2016 al 2019 ha ulteriormente incrementato in me la voglia di approfondire le mie conoscenze circa questa importante famiglia, e quale occasione migliore se non quella di leggere libri simili? Di conseguenza l’ho letto perché mi piacciono i romanzi storici in quanto credo che le trame sono avvincenti e istruttive, l’ho letto per approfondire ulteriormente le mie conoscenze circa la famiglia de Medici.

Perché lo consiglio

I Medici, una dinastia al potere è il primo libro di una saga avvincente. All’interno di esso eventi storici realmente accaduti e narrativa romanzata formano un connubio perfetto dai contorni formativi ma al contempo leggeri e piacevoli. Il linguaggio è scorrevole e i capitoli brevi, oltre a renderlo un libro alla portata di tutti, esortano il lettore a leggerlo senza fermarsi. Un appunto positivo lo voglio fare in merito all’accuratezza usata dallo scrittore nelle descrizioni le quali trascinano il lettore in un viaggio nella Firenze rinascimentale, consentendogli di vedere i paesaggi con gli occhi, come se stesse facendo un viaggio nel tempo. Un libro assolutamente consigliato, del quale, se dicessi che ho maturato una superba opinione non renderei ancora bene l’idea che mi sono fatto di esso.

C. D. B.

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