IRIDENS – I PREDESTINATI (Recensione)

Lydia guardò altrove: doveva vivere per Daniel che la stava aspettando, e doveva salvare Christopher e riportarlo da Helen. Voleva portare sani e salvi anche Kurtis e Natalie, ma sapeva che era un’impresa molto ardua, soprattutto se non collaboravano.

Qualche mese fa fui contattato da uno degli autori di questo libro che mi chiese un parere in merito. Ovviamente per onestà intellettuale gli risposi che prima di poterlo esprimere avevo bisogno di leggerlo. Preso dalla curiosità ho iniziato a dargli un’occhiata. Oggi posso dire che Iridens, scritto da Elisabetta Trottini e Emanuele Travia, è una saga che ha del potenziale enorme. Un libro scritto con molta passione e dedizione, che ha catturato sin da subito la mia curiosità e mi ha tenuto col fiato sospeso in diverse occasioni. Quello di cui sto per parlarvi è il primo libro di ciò che si è rivelata una storia avvincente e meno scontata di quanto possa far pensare all’inizio.

Trama

Il libro è un fantasy che parla di due giovani ragazzi che hanno dei poteri speciali e per tale motivo vengono trasferiti in una regione chiamata “Terra del Nord” dove saranno costretti a frequentare un istituto particolare chiamato SpIE e a partecipare a dei giochi caratteristici ed efferati chiamati Wahna.
Un futuro molto lontano, esseri umani con poteri speciali, un pianeta Terra radicalmente diverso da come lo conosciamo. Sono questi gli elementi che riassumono la trama di questo libro. Ci troviamo nel 3267 dove, in un mondo in fase di ripresa dopo la tragica collisione con un asteroide, degli esseri umani, esposti alle radiazioni provocate dall’impatto, scoprono di avere dei “doni” speciali. Questi individui saranno chiamati Iridens e, considerati pericolosi, saranno segregati in una regione di uno dei nuovi continenti terrestri creatisi dopo l’impatto con l’asteroide, chiamata Terra del Nord. Capita però ogni tanto, come è successo ai protagonisti di questo libro ovvero Lydia e Christopher, che nelle altre regioni vengono scoperti dei bambini che hanno acquisito questi strani “poteri”. La legge parla chiaro, perché considerati pericolosi per il resto della comunità di individui “normali”, essi, una volta maggiorenni, devono abbandonare la propria regione d’origine, trasferirsi nella Terra del Nord e frequentare una scuola particolare che si chiama SpIE, fatta apposta per aiutare questi “ragazzi prodigio” a scoprire e controllare meglio i propri poteri. Dopo alcune settimane che Lydia e Christopher frequentano questo istituto, un avvenimento importante sta per svolgersi nella terra del Nord. Si tratta dei famigerati Wahna, ovvero dei giochi, che si svolgono ogni 5 anni, basati su delle efferate prove ai quali tutti gli studenti della SpIE sono obbligati a partecipare. Siccome durante queste prove gli studenti possono anche lasciarci la pelle, Lydia parteciperà malvolentieri preservando un particolare scetticismo non solo nei confronti dei Wahna ma anche nei confronti di tutta la Terra del Nord, della SpiIE e soprattutto nei confronti del preside. Pertanto, grazie a una forte sintonia con Christopher, ella riesce, insieme al suo amico, a superare le prime due prove, fino alla terza dove avverranno tutta una serie di imprevisti e colpi di scena. Di cosa si tratterà?

Perché l’ho letto

Quando mi proposero di leggere questo libro onestamente lo sottovalutai, un po’ perché non sono abituato a questo genere e un po’ perché non ne avevo sentito parlare troppo in giro. Onestamente è stata una bella scoperta, e quando ho iniziato a leggere le prime pagine non ho potuto fare a meno di continuare con i capitoli successivi. Di conseguenza l’ho letto perché mi ha catturato, l’ho letto perché ero curioso di aprirmi ancora a un altro genere magari cominciando da una saga nuova.

Perché lo consiglio

Iridens è il frutto del sogno di due ragazzi: Elisabetta Trottini ed Emanuele Travia. Il loro progetto promette bene perché hanno scritto un libro dal linguaggio scorrevole e semplice, con una trama ricca di colpi di scena. All’inizio sembra una storia come tutte le altre, anzi, se devo essere proprio sincero, addirittura mi è sembrata quasi identica a quella di altre saghe e libri fantasy. Diciamo che la fantasia degli scrittori l’ho percepita verso gli ultimi capitoli che sono pieni di emozionanti imprevisti e mutamenti della storia che onestamente non mi aspettavo rendendo la trama meno scontata di quanto all’inizio lasci immaginare. Una storia intensa che lascia il lettore col fiato sospeso fino alla fine del libro il quale, date queste caratteristiche, potrebbe diventare ciò che noi di Leggoper definiamo “Libro apripista”, ed è per questo che di esso ho maturato una buona opinione.

C. D. B.

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