“La paura di un nome non fa che incrementare la paura della cosa stessa.”

Eccoci arrivati alla seconda puntata della eptalogia di J.K. Rowling; questo secondo libro segue il filone del precedente presentandosi come un libro inizio-adolescenziale sebbene compaiano tematiche più forti come la manipolazione, il bullismo e il male. L’autrice spinge avanti il racconto e amplia il suo mondo svelandoci alcuni segreti di Hogwarts e introducendo nuovi personaggi come la matricola Ginny Weasley, sorella di Ron, e il nuovo professore di Difesa contro le Arti Oscure Gilderoy Lockhart che rispetta pienamente lo stereotipo dell’uomo presuntuoso e arrogante più attento alla sua estetica e alla sua fama che all’insegnamento. La Rowling utilizzerà in ogni libro questa cattedra per descriverci alcune tipologie di uomo e se Quirinus Quirrell, nella Pietra Filosofale, era un pavido e un vigliacco che dietro al suo fare cordiale e remissivo covava sogni di illimitato potere ed era disposto a qualsiasi cosa per ottenerlo, Gilderoy Lockhart è un truffatore che ha ingannato altri assumendosi meriti immeritati; l’autrice ci insegna che in entrambi i casi alla fine la verità e le vere qualità di una persona vengono sempre fuori.
Trama
Quali misteri nasconderà la camera segreta all’interno della scuola di Hogwarts appartenuta al fondatore Salazar Serpeverde? Chi è Tom Riddle e perché il suo diario è riapparso? Questi sono soltanto alcuni dei misteri che Harry e i suoi amici dovranno svelare in questo secondo libro dove finalmente Harry sa di essere speciale e sa cosa è successo ai suoi genitori. La sua vera casa è Hogwarts ma ha trovato amore anche nella famiglia Weasley del suo migliore amico Ron dove andrà per passare il suo compleanno e gl’ultimi giorni delle vacanze; al numero 4 di Privet Drive intanto zio Vernon e zia Petunia hanno deciso, loro malgrado, di dare una stanza ad Harry ma la sua civetta Edvige non ne vuole sapere di stare in gabbia scatenando l’ira dei due perfidi zii.
Perché l’ho letto
In realtà io lessi prima “La Camera dei Segreti” e in seguito mi rimisi in pari leggendo “La Pietra Filosofale”, rispetto al primo è un libro più avvincente sotto tutti i punti di vista e le tematiche iniziano ad essere più mature, considerando la saga un must read la si potrebbe suddividere in tre blocchi come tre parti dello sviluppo di un essere umano (adolescenza, tarda adolescenza, giovane adulto). Del primo blocco, i primi tre libri, questo lo reputo il migliore in quanto ha la trama intrinseca al libro che più mi ha catturato.
Perché lo consiglio
Tutta la saga è assolutamente consigliata ed è perfetta per essere un unico grande libro apripista, se proprio si volessero distinguere i sette libri come ognuno a sé stante consiglierei questo come libro migliore del primo blocco in quanto rimane comunque introduttivo rispetto al mondo magico di Harry Potter e in più ha una trama più avvincente rispetto alla “Pietra Filosofale” e al “Prigioniero di Azkaban”.
Luigi Romano
